Perché sono aumentati i costi di importazione della biancheria?

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Anche l’importazione della biancheria ha vissuto la crisi che riguarda tutto il comparto della logistica è ha portato ad un aumento incredibile dei costi dei container, che hanno influenzato anche i costi di importazione dei tessuti. Basti pensare che un container da 40 piedi è passato da costare 2000 $ a oltre 20.000 $ per la tratta Cina-USA.

A questo aumento dei costi strutturali si aggiungono pratiche di natura speculativa all’interno di un mercato caratterizzato da oligopoli e pratiche di shipping che hanno avuto un profondo cambiamento associato ai lockdown e in contemporanea all’esplosione dei consumi dettati dagli stimoli monetari e fiscali.

Costi di importazione e costi di trasporto: un problema strutturale?

Le dinamiche di trasporto vissute dalla logistica hanno portato le aziende a ordinare nuovi container e nuove navi, che non arriveranno prima del 2022-2023. La produzione di container in Cina arriverà nel 2021 a 5,4 milioni, ma finchè non arriveranno sul mercato la tensione è alta e si rischiano colli di bottiglia nella supply chain. Almeno per quanto riguarda il noleggio di navi.

Chi si affida al trasporto aereo, invece, investe maggiormente sul trasporto e questo porta ad un aumento dei costi di importazione anche della biancheria, ma non è tutto. Già prima della pandemia stavano emergendo problemi sul fronte infrastrutturale dato che i terminal non riescono ad accogliere navi più grandi. Proprio il COVID-19 ha messo in luce l’arretratezza della logistica rispetto alle mutate esigenze di consumo e trasporto della merce.

La nuova normalità dovrà, quindi, passare per una gestione più efficiente della supply chain e sulla riduzione dei tempi di attesa per lo scarico della nave. A questo si aggiunge la necessità di ridurre le emissioni di carbonio e per questo le aziende premono sui governi al fine di dare il via agli investimenti richiesti.

Il reshoring come possibile soluzione

L’aumento dei costi di importazione della biancheria rientra in un aumento dei prezzi che è tutt’altro che di breve termine, anche a causa della strategia COVID-zero attuata dai Paesi Asiatici. La diffusione della variante Delta nell’estate 2021 ha aggravato la tensione sul mercato del noleggio coinvolgendo diversi Paesi del Sud Est asiatico che incidono per il 5,7% sull’export mondiale.

Oltre a questo il trasporto delle merci costa sempre di più per l’adozione dei nuovi standard stabiliti dall’International Maritime Organization che entreranno in vigore nel 2023 e porteranno le navi a viaggiare a velocità ridotta per diminuire le emissioni di mercato. Questo diminuisce le capacità del mercato e nel lungo periodo si può pensare solo in ottica di reshoring, ovvero di accorciamento delle catene del valore. Tuttavia, si tratta di dinamiche lunghe, complesse e costose che richiedono anche interventi politici.

Se tutti noi conosciamo il problema legato alla crisi dei chip e dei conduttori, la situazione del mercato non potrà far altro che portare a nuove crisi di approvvigionamento con un costo crescente delle merci e un aumento dei costi di importazione della biancheria.

Per questo a fronte di un aumento generalizzato dei costi dei prodotti conviene puntare su aziende come Erre Biancheria specializzate nella fornitura di biancheria per le strutture ricettive e con una esperienza di oltre 35 anni nel settore. Scopri il nostro catalogo prodotti e scegli i filati della migliore qualità per il tuo hotel, villaggio vacanze, B&B e agriturismo: da Erre Biancheria puoi contare sul miglior rapporto qualità/prezzo.

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